Il sostegno della Russia a USA e NATO continua senza sosta, con un nuovo appoggio alla guerra in Afghanistan e anche una difesa missilistica, nota Eric Walberg. Gli atlantisti sono in ascesa in questi giorni a Mosca. Il pranzo a base di hamburger del presidente russo Dmitri Medvedev con il presidente USA Barak Obama durante la sua visita a Silicon Valley il mese scorso gli ha evidentemente lasciato un sapore piacevole in bocca.

Ora le relazioni con la NATO stanno migliorando, visto che la Russia ha in programma di inviare 27 elicotteri Mi-17 in Afghanistan, ha detto il presidente della Commissione Militare della NATO Giampaolo di Paola, dopo un incontro contro con il capo delle Forze Armate russe Nikolai Makarov lo scorso venerdi. Rosoboronexport ( un’Agenzia di Stato della Federazione Russa ) ha persino offerto di inviare i primi tre elicotteri senza spese.

Makarov si e’ spinto oltre, informando di Paola che la Russia sarebbe ora pronta a lavorare con la NATO “per unire gli sforzi nel trovare una soluzione alle sfide contemporanee e accordi per la sicurezza internazionale”. Di Paola ha accolto la sua offerta, assicurandogli che la NATO considera Mosca come “un forte partner strategico, non piu’ come nemico o minaccia”. Egli ha vagamente parlato di nuovi membri che devono “adeguarsi agli standards NATO”, evitando di nominare esplicitamente Ucraina e Georgia durante la loro conferenza stampa.
Russia ed esperti NATO elaboreranno un piano d’azione congiunto per il 2011 nei prossimi mesi, ha annunciato Makarov.

L’ambasciatore russo della NATO Dmitri Rogozin si e’ recentemente vantato del fatto che gli elicotteri russi siano particolarmente adatti alle condizioni afghane: sono semplici da usare, efficienti e gia’ sperimentati dai piloti afghani. Egli ha anche offerto di addestrare i piloti afghani oltre alla polizia afghana che la Russia sta gia’ aiutando nell’addestramento. Makarov ha persino offerto “consulenza nell’addestramento militare e in combattimento, basato sulla nostra esperienza in Afghanistan, inclusi i nostri errori”.

L’accordo e’ valutato attorno ai 300 milioni di dollari anche se Rogozin ha suggerito che uno sconto riguardo ai tre elicotteri “gratis” fosse possibile e che la Russia ne avrebbe potuto fornirne altri 19 nel 2012.

Quindi, se io ho capito bene, gli alleati comunisti afghani della Russia dei giorni dell’occupazione sovietica, ora maneggeranno gli stessi vecchi elicotteri russi per uccidere ancora piu’ patrioti afghani. L’unica differenza e’ nella lingua parlata dagli invasori e il loro pedigree capitalista.

Anche il Presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko sta avvertendo in questi giorni il clima
distensivo tra USA e Russia. NTV, canale televisivo detenuto dalla Russia, guardato da milioni di Bielorussi, ha trasmesso la scorsa settimana un graffiante documentario in due parti “ Il padrino Bielorusso”. Questo e’ avvenuto mentre il Cremlino ospitava il leader dell’ opposizione bielorussa, in una campagna per rovesciare i loro fastidiosi alleati alle elezioni presidenziali del prossimo Febbraio. L’ira della Russia ha raggiunto l’apice il mese scorso a cause di fatture del gas non pagate, disaccordi sulla proposta di una nuova unione doganale con il Kazakhstan, e il rifiuto di Lukashenko di riconoscere l’Ossezia del Sud e l’Abcasia, poiche’ l’Ucraina, come la Russia, cerca di accattivarsi i favori a Bruxelles. Alzando la posta, una simpatica intervista con il nemesi russo, il presidente della Georgia Mikheil Saakashvili e’ stata trasmessa dalla TV bielorussa e Lukashenko sta attualmente ospitando il presidente deposto del Kirghizistan, Kurmanbek Bakiyev. La “defenestrazione” di Bakiyev e’ stata approvata, se non addirittura spalleggiata da Mosca, e la comparsa di Lukashenko e Bakiyev ne “Il padrino – II”, e’ un forte monito a Lukashenko che i suoi giorni sono contati.

Come spiegare questa improvvisa amicizia tra Est e Ovest, dopo anni a lamentarsi dell’accerchiamento della NATO e le basi missilistiche in Polonia?

Il tono piu’ accomodante di Obama, e la pausa della NATO nella sua marcia verso Est ha chiaramente ammorbidito la Russia. Sembra anche che i disaccordi sull’entrata nella NATO di Ucraina/Georgia e l’indipendenza di Sud Ossezia/Abcasia, non abbian piu’ la priorita’ ora che gli USA stanno affondando sempre di piu’ nel pantano dell’Afghanistan. La Russia appoggia questa guerra persa essendo molto preoccupata di una possibile vittoria Talebana. Meglio una dittatura filo statunitense di un altro vicino Islamico. Inoltre, l’accordo sugli elicotteri ( e chissa’ che altro?) rimpiazzera’ la perdita di 1 miliardo di dollari sulla vendita di missili Iraniani.

Ma l’Afghanistan non e’ la Bielorussia, e, invece di andare avanti cercando un accordo con il movimento di resistenza popolare afghano, la Russia ignora la lezione appresa con dolore vent’anni fa, scommettendo che gli USA faranno un miracolo li’ dove la Russia ha fallito. La Russia azzarda anche che USA e NATO siano troppo preoccupate – e grate a una Russia accomodante- per inizare un’altra rivoluzione in Bielorussia, dove la Russia conta su una nazione a maggioranza filo sovietica per trovare un sostituto a Lukashenko che non causera’ i problemi generati dal medesimo e dai rivoluzionari arancio, rosa e tulipano hanno creato.

Qualunque cosa accada in Afghanistan e Bielorussia, in questo momento i due maggiori desideri di Medvedev sono di far passare il SALT ( Strategic Arms Limitation Talks ) al Senato USA, e spianare la strada alla Russia per entrare in Europa.

Per concretare questo “reorientamento” ad ovest, ci sono ora segnali che la Russia fara’ l’impensabile: lavorare con gli USA per la difesa missilistica. In un articolo del New York Times, l’ex ministro degli Esteri russo Igor Ivanov e l’ex ambasciatore tedesco negli USA Wolfgang Ischinger, co – presidenti della Commissione per l’iniziativa sulla sicurezza euro-atlantica, si sono uniti all’attuale senatore Sam Nunn per sollecitare il “Nord America, Europa e Russia a fare della difesa dell’intera regione Euro-Atlantica contro potenziali attacchi di missici balistichi una priorita’ comune”. Questi hanno proposto la creazione di “una comunita’ Euro Atlantica piu’ inclusiva e meglio difesa….che i leaders nazionali nei loro momenti di speranza alla chiusura della Guerra Fredda definirono come un’”Europa dall’Atlantico agli Urali, unita e libera per la prima volta in 300 anni.
Avendo accesso ai piani USA per la difesa missilistica Medvev prendera’ due piccioni con una fava.

L’articolo del NYT ha adulato l’immagine della Russia dichiarando che “USA, EU e Russia agiranno assieme per create una comune architettura per gestire la minaccia”. Cio’ ci rassicura che una congiunta Starwars “aiutera’ nel sostegno al regime di non proliferazione nucleare”. Resta fuori il fatto che un mondo circordato da missili facili da utilizzare sia piu’ un catalizzatore di guerra che di pace. Ma il punto per Starwars e’ di creare fatti tangibili per l’impero USA che gli permetta di decidere quale tipo di ordine mondiale sia accettabile. Per quanto riguarda il rafforzamento dell’ NPT, l’unico modo per scoraggiare i paesi dall’emulare le potenze nucleari, e’ per questi di rinunciare ad armi letali e smettere di minacciare il mondo con queste. E’ ingenuo per la Russia pensare di essere in grado di mettere un veto per esempio, a una guerra in Iran o qualche altro “colpevole” ritenuto tale dagli USA, o che paesi minacciati da un’invasione USA possano smettere di acquistare armi.

Questa nuova Russia accondiscendente e’ parte di un interesse generale degli USA, e Obama e’ certo di continuare a corteggiare Medvedev, nonostante i tentativi da parte dei “Guerrieri Freddi” di minare questa amicizia in erba, come testimoniato dallo scandalo della falsa spia lo scorso mese.

Visto questo nuovo vento dell’ ovest che soffia fuori dal Cremlino, la logica geopolitica potrebbe indicare una fine dei piani alla Brzezinski per circondare la Russia. Molto meglio lasciare i problemi di un lontano Kyrgyzstan a un “amico”. Lasciamo gli USA a gestire i complessi problemi etnici ed economici che essi non possono sperare di comprendere o risolvere, usando una base militare russa (NATO?) quando fosse necessario, invece di manerne una impopolare statunitense.

Ucraina? Georgia ? Bielo – cosa? Quello che e’ importante e’ l’Afghanistan, se puo’ essere assicurato nell’area dell’Ovest, con la Russia a rimorchio. E Starwars.

L’obiettivo del team imperiale di Obama e’ di incoraggiare la Russia a sostenere la bandiera americana ( oops, la NATO ) e spingere in avanti. Ivanov e gli altri spiegano che se tutto va bene, presto insieme con la Cina “ potremo esaminare una cooperazione nel ruolo e luogo per una difesa missilistica in un mondo nucleare multipolare. Sembra che Medvedev abbia optato per l’impero USA anche se sta implodendo. Capira’ Hu il suggerimento?

Traduzione dall’inglese a cura di Laura Loriedo

http://www.eurasia-rivista.org/5405/russia-afghanistan-e-guerre-stellari-westward-hu

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